Lentamente muore chi diventa schiavo dell’abitudine, ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi, chi non cambia la marcia, chi non rischia e cambia colore dei vestiti, chi non parla a chi non conosce. Muore lentamente chi evita una passione, chi preferisce il nero su bianco e i puntini sulle “i” piuttosto che un insieme di emozioni, proprio quelle che fanno brillare gli occhi, quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso.....
Pablo Neruda
martedì 30 giugno 2009
VIETRI DI POTENZA 16 DICEMBRE 1971 SCUOLA MEDIA "DANTE ALIGHIERI. OGLIARA 30 GIUGNO 2009 ISTITUTO COMPRENSIVO 5°CIRCOLO SCUOLA MEDIA
NON MI SONO BASTATI 42 ANNI SI SERVIZIO PER DIRE BASTA ALLA SCUOLA MA PER ME L'HA DETTO LA "GELMINI".OGGI!!!!
lunedì 29 giugno 2009
DOMANI E' L'ULTIMO GIORNO DI SCUOLA........ LA LASCIO COSì COME L'HO VISSUTA
INCIPIT VTA NOVA.......E ALLORA CARPE DIEM .....
domenica 28 giugno 2009
A VOLTE UNA CANZONE........ GRANDE ZERO!!!
venerdì 26 giugno 2009
E' morto Michael Jackson
Addio al re del pop ucciso da un infarto
NEW YORK – Michael Jackson, la più grande icona del pop americano, uno dei personaggi più controversi della sua generazione, è morto improvvisamente ieri a Los Angeles, ad appena 50 anni, lasciando l'America trafitta da mille emozioni e in stato di shock. Le sue canzoni, leggendarie, sono state il punto di riferimento di tre generazioni. Il suo album più famoso "Thriller", del 1982, resta il disco più venduto del mondo: diventò il simbolo dell'America travolta dalla rivoluzione reaganiana. Un'America pervasa sul piano culturale da un senso di liberazione e di rottura che trova un precedente solo negli anni Sessanta e nell'isteria contagiosa che riuscivano a propagare i Beatles. Thriller e Jackson con il suo passo di danza al rallentatore, il Moonwalking, diventarono il punto di riferimento di una società in trasformazione e di un momento magico per la creatività artistica, per la vita notturna, per la nascita di quartieri come Soho a New York.
CON "TRILLER" HO MONTATO UN'INDIMENTICABILE COREOGRAFIA PER I MIEI ALUNNI DI SIANO E BALLAMMO INSIEME IN UNA STORICO SPETTACOLO DI FINE ANNO ......25 ANNI FA ADDIO GIOVANE ETA'E TEMPO DI SCUOLA INDIMENTICABILE!
QUALCHE ANNO DOPO E' ANCORA LA MUSICA DI MICHAEL JACKSON A FARE DA COLONNA SONORA ALLA COREOGRAFIA DI FINE ANNO,CON IL PEZZO"BLACK OR WITE" PER I MIEI ALUNNI DI FISCIANO.CHE ENERGIA PER ME E PER LORO.CI RIPROVEREI ANCORA........
giovedì 25 giugno 2009
Colette Cacciapuoti Rosselli è stata una scrittrice illustratrice e pittrice italiana
Di madre inglese e di padre italiano, Colette Rosselli è stata una delle poche illustratrici italiane ad occuparsi di libri per l'infanzia.
I primi libri, Il primo libro di Susanna e Il secondo libro di Susanna pubblicati sotto lo pseudonimo Nicoletta durante la II Guerra Mondiale, vengono scritti e illustrati per la figlia. Per Mondadori pubblica in seguito altri volumi, tra i quali ricordiamo Prime rime, Collolungo, Questa è Margherita e Il Cavaliere Dodipetto. Illustra inoltre alcune edizioni dei primi anni cinquanta di libri di fiabe e narrativa. Nel 1951 collabora in questa veste con Franca Valeri, illustrando Il diario della signorina Snob, stampato originalmente per Mondadori e recentemente riedito da Lindau.
Nello stesso periodo collabora quale illustratrice a vari quotidiani e riviste internazionali, tra cui Vogue, Harper's Bazaar, New Yorker e altri.
Stanca di essere l'illustratrice più sottopagata, negli anni sessanta cessa l'attività di illustratrice per l'infanzia abbandonando la Mondadori in favore di altri editori per i quali scriverà soprattutto libri di galateo e di memorie.
Libri di memorie autobiografiche sono così Ma non troppo (1986), una serie di "ritratti" letterari di personaggi più o meno celebri; Case di randagia (1989), in cui traccia la propria esistenza ricordando le case in cui è vissuta, e l'ultimo C'era una volta il galateo (1996), che parte ricordando i libri di galateo posseduti per poi ricordare comportamenti tenuti in varie occasioni da persone da lei conosciute e frequentate.
A partire dagli anni settanta, all’attività di scrittrice e illustratrice affianca così quella di pittrice partecipando a numerose mostre.
Dopo una lunga relazione iniziata negli anni cinquanta, nel 1974 sposa Indro Montanelli in seconde nozze. Il cognome Rosselli infatti le rimase dalle prime nozze con Raffaello Rosselli, cugino dei perseguitati Carlo e Nello, dal quale si era separata nel 1940. Donna Letizia A metà anni cinquanta erano divenute di moda le rubriche di galateo tenute da redattrici con nomi altisonanti. Arnoldo Mondadori propone così a Colette Rosselli di tenere a sua volta una rubrica di bon ton sul settimanale Grazia, ma lei di nomi contenenti titoli nobiliari non ne vuole sapere e inventa così lo pseudonimo di Donna Letizia. Con questo pseudonimo tenne a lungo una popolare rubrica intitolata Il saper vivere prima su Grazia e in seguito, a partire da metà anni settanta, sul settimanale Gente.
Qui Colette rispondeva alle domande riguardanti questioni di galateo e buone maniere, con humour e pungente ironia, per dispensare quelle buone maniere che l'Italia del boom economico le chiedeva attraverso lettere indirizzate alla sua rubrica, trovandosi improvvisamente a dover fare i conti con l'etichetta, avendo ospiti blasonati e figli da istruire.
Nel 1960 esce il primo libro ispirato alla rubrica Il saper vivere di Donna Letizia (Arnoldo Mondadori Editore), di cui disegnò anche le spiritose illustrazioni. Un vero e proprio Manuale di galateo che raccoglie una vasta gamma di consigli, dall'educazione dei figli a come comportarsi in società. Il libro viene ristampato per tutti gli anni successivi e una nuova versione, aggiornata e riveduta, Il nuovo saper vivere di Donna Letizia (Arnoldo Mondadori Editore), venne dato alle stampe trent'anni dopo la prima edizione, nel 1990.
Nel 1981 Colette Rosselli raccoglie il meglio di venticinque anni di lettere indirizzate a Donna Letizia nel libro, pubblicato da Rusconi Editore, Cara Donna Letizia... Venticinque anni in confidenza, dove mette a confronto epistole che trattano temi similari nel corso degli anni, evidenziando così il contrasto tra il "prima" e il "dopo" la Rivoluzione sessuale.
Nel 1984, Colette Rosselli decide di "far morire" il personaggio di Donna Letizia, soprattutto perché i tempi erano troppo cambiati e non c'era più spazio per il suo personaggio nella società degli anni ottanta.
Note La lunga attività di illustratrice per l'infanzia di Colette Rosselli e i problemi avuti con la Mondadori sono ampiamente documentati nel libro di Santo Alligo Colette Rosselli. Non solo "Donna Letizia", Fondazione Montanelli-Bassi - Eredi Colette Rosselli, 2007
mercoledì 24 giugno 2009
Conoscevo già questo borgo ma mancavo da un bel pò di anni.Domenica nel palazzo di Federico II si è tenuto l 'Onaf day,ovvero l'incontro degli assaggiatori di formaggio a cui ho partecipato come ospite e inviato stampa . L'ONAF,ORGANIZZAZIONE NAZIONALE ASSAGGIATORI FORMAGGI è nata nel 1989 ed ha sede nel Castello di Grinzane Cavour(cn)
A Giffoni Valle Piana in Provincia di Salerno esiste un Borgo Medioevale semi abbandonato ma nello stesso tempo valorizzato molto e ristrutturato grazie all'opera del Ministero dei Beni Culturali, del Comune di Giffoni e della Comunità Montana dei Picentini (reportage fotografico) . Il Borgo è raggiungibile dal centro di Giffoni V.P. prendendo prima in direzione Sieti dalla pompa di benzina del Paese e proseguendo per l'indicazione "Terravecchia" che vi condurrà fin su al Borgo dopo 3 km di salita. Dal Borgo la visuale sui Picentini è eccezionale e da li su è possibile vedere oltre al "capoluogo" Giffoni anche Montecorvino Rovella e le Frazioni limitrofe. Il Borgo è un susseguirsi di colori antichizzati e sinceramente il tutto ricorda molto terre calde e lontane, un'essenza al quanto lontana dal continente, con piazzette contronate da Ulivi secolari e gradinate "fresche" di marmo grigastro e marrne. Terravecchia è ben indicata nei sentieri e storicamente spiegata dai cartelli segnaletici lungo i vari percorsi che si estendon per l'ex fortezza. Il primo passo che ci è sembrato opportuno effettuare è stato il sentiero naturalistico "Giustino Fortunato", un passaggio, anzi una passeggiata tra il verde dei Monti fino al Punto di ristoro fornito dalla Comunità Montana vicino alla vecchia torre di avvistamente. Ritornati nel centro del Borghetto visita al Palazzo Longobardo e al Palazzo Federico II per poi affascinarci dinanzi al Palazzo Normanno ( colore restaurato ma fedelmetne riprodotto) e al palazzo D'Avalos. Dal successivo palazzo di Sant'Egidio e la casa del Vecchio Trappeto (la più caratterstica del Borghetto) si giunge dinanzi la chiesetta sconsacrata dell'Abate Sant'Egidio...da dove inizia il sentiero naturalistico denominato "sentiero della stampella" dal quale viene voglia di immergersi nel verde e nel cuore del comprensorio picentino... A Terravecchia sulla cima della Montagna sono presenti i resti del castello per il quale ci sono ancora lavori in corso... dopo aver girato attentamente il borgo per ben due ore (è piccolo ma viene voglia di soffermarsi a guardare) ci rechiamo nella Piazzetta Principale dove notiamo il Ristorante-pizzeria "Il Castello" che consigliamo ai nostri utenti per un pranzo o una cena diversa e romantica, magari alle luci del Brogo di Sera... Da notare che i vari Palazzi sono affittabili e spesso utilizzati per studi o convegni...il Paesello patrimopnio dell'UNESCO è ricco di storia, turismo e attrazioni naturalistiche...assolutamente da visitare...
martedì 23 giugno 2009
23 Giugno 1969 esce il primo numero del Manifesto
Il manifesto è un quotidiano di ideologia comunista fondato nel 1969. Non è un quotidiano di partito, non avendo esso aderito a nessun partito o gruppo politico organizzato. Appartiene a una cooperativa di giornalisti e dà un notevole contributo alla riflessione politica della sinistra italiana. Dal 6 giugno 2008 è stata rinnovata la grafica che conserva ugualmente le particolari "prime pagine", caratteristiche di questo quotidiano.
Le origini Nasce in origine come rivista politica, diretta da Lucio Magri e da Rossana Rossanda. Alla redazione del primo numero, uscito il 23 giugno 1969 con una tiratura di 75.000 copie per le Edizioni Dedalo, partecipano Luigi Pintor, Aldo Natoli, Valentino Parlato, Luciana Castellina e Ninetta Zandegiacomi.
Il periodico nasce dalla componente più a sinistra del Partito Comunista Italiano (PCI) che con Pietro Ingrao aveva sostenuto nel corso dell'XI congresso alcune battaglie per la democrazia interna al partito e sollevato la questione del "modello di sviluppo" in contrapposizione alla componente più moderata del partito, capeggiata da Giorgio Amendola.
L'idea di dare vita ad una pubblicazione autonoma risale all'estate del 1968, ma viene congelata in vista del XII congresso del PCI, dove, peraltro, Pintor, Natoli e Rossanda non avevano votato in comitato centrale le tesi.
La rivista assume posizioni in contrasto con la linea maggioritaria del partito (in particolar modo rispetto all'invasione Sovietica in Cecoslovacchia, con l'editoriale uscito nel secondo numero intitolato "Praga è sola") che ne chiede la sospensione delle pubblicazioni. Il Comitato centrale del PCI del 24 novembre 1969 delibera la radiazione per Rossana Rossanda, Luigi Pintor e Aldo Natoli con l'accusa di "frazionismo". Successivamente viene adottato un provvedimento amministrativo per Lucio Magri e non vengono rinnovate le iscrizioni per Massimo Caprara, Valentino Parlato e Luciana Castellina.
Principali firme attuali
Stefano Benni Loris Campetti Gianfranco Capitta Luciana Castellina Giulietto Chiesa Marco D'Eramo Manlio Dinucci Tommaso Di Francesco Ida Dominijanni Daniele Luttazzi Enzo Mazzi Guido Moltedo Toni Negri Valentino Parlato Gabriele Polo Alessandro Portelli Arrigo Quattrocchi Norma Rangeri Alessandro Robecchi Rossana Rossanda Vauro Senesi Giuliana Sgrena Roberto Tesi alias Galapagos Adriana Zarri
Principali collaboratori storici
Stefano Benni Alberto Burgio Luciano Canfora Franco Carlini Stefano Chiarini Erri De Luca Umberto Eco Marcello Flores Franco Fortini Eduardo Galeano Filippo Gentiloni K.S. Karol Serge Latouche Nico Perrone Alessandro Portelli Marco Revelli Gianni Riotta Osvaldo Soriano Gianni Vattimo
Interessi:Musica,lettura,danza,arte,viaggi,cinema,teatro,la psicologia. Scrivo Poesie,ma anche racconti,articoli di memoria,costume ed opinione, mi piace la professione che svolgo:l’insegnamento Stagione preferita:l’estate ma anche la tarda primavera Paesaggio preferito: assolutamente marino Non gradisco la maleducazione,l’insensibilità,la superficialità,la supponenza,le bugie e chi si esprime attrverso pregiudizi. Adoro i cani e nella fattispecie il mio,una stupenda quanto amorevole Rottweiler,di nome Kora. Grande passione :la danza Sport:seguo la squadra della mia città e la Nazionale,ma anche la boxe incontra il mio favore. Cinema:preferisco rivedere vecchi film,quelli che hanno fatto la storia di questa nobile arte di cui ho una discreta collezione ma con una dovuta selezione anche quelli attuali. Fiabe preferite:Il Principe Felice,le fiabe di Andersen e tutte le altre della tradizione italiana e straniera. La mia infanzia è stata popolata da questi affascinanti racconti del c’era una volta e vissero felici e contenti. Il primo letto:La piccola Doroty. L’ultimo(4-1-2009)La fabbrica degli ignoranti. Da bambina ho letto tutta la letteratura dell’infanzia Da adolescente Delly,della collezione Salani e Liala(alcuni). I libri che ho letto a ripetizione sono:I tre moschettieri,John l’autista russo e Figlie senza madre. Attualmente leggo la saggistica,la diaristica e appunti di viaggio del “Gran tour”. Oggetti preferiti:i miei giocattoli ,sfuggiti all’usura del tempo. Feste preferite:Il santo Patrono,il Natale,i riti pasquali,il mio compleanno e l’onomastico. La televisione:solo quella di qualità,per il resto è solo un ottimo sonnifero. La cosa più bella:l’amore(quello vero,però)e vivere secondo i propri interessi. I miei poeti preferiti: Leopardi,Montale,Cardarelli,Antonia Pozzi,Emily Dichinson,Elisabeth Barrett, Garcia Lorca,Jaques Prevért,Catullo,I poeti delle liriche cinesi,Paul Valery,Paul Gerardy. Amo assistere a spettacoli teatrali,di cabaret e concerti di musica classica. Il ballo,che è la mia passione,lo pratico poco,anzi per nulla e mi dispiace. Ho tanti amici e ciò lo ritengo un dono.
tutti i commenti,per facilitare la la lettura,possono essere inviati al seguente indirizzo: sema20@virgilio.it