Lentamente muore
chi diventa schiavo dell’abitudine,
ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi,
chi non cambia la marcia,
chi non rischia e cambia colore dei vestiti,
chi non parla a chi non conosce.
Muore lentamente chi evita una passione,
chi preferisce il nero su bianco
e i puntini sulle “i”
piuttosto che un insieme di emozioni,
proprio quelle
che fanno brillare gli occhi,
quelle che fanno
di uno sbadiglio un sorriso.....

Pablo Neruda





martedì 10 marzo 2009




Muore a Pisa il 10 marzo 1872,sotto lo pseudonimo di dottor Brown,in casa Rosselli,Giuseppe Mazzini,"il padre della patria",patriota politico e filosofo italiano.

Era nato a Genova il 22 giugno del 1805 da Giacomo Mazzini,libero docente di patologia e dalla madre Maria Drago,una signora austera ma di grande bellezza fisica e vivace intelligenza.

Le sue idee e la sua azione politica contribuirono in maniera decisiva alla nascita dello Stato unitario italiano, la cui polizia lo costrinse però alla latitanza fino alla morte. Le teorie mazziniane furono inoltre di grande importanza nella definizione dei moderni movimenti europei per l'affermazione della democrazia attraverso la forma repubblicana dello Stato.


lunedì 9 marzo 2009



"Chi crede di essere naturale perchè grossolano sbaglia"
François de La Rouchefoucauld

François de La Rochefoucauld (Parigi, 15 settembre 1613 – Parigi, 17 marzo 1680) è stato uno scrittore e filosofo francese, il più grande scrittore di massime, e forse il rappresentante più completo dell'antica nobiltà.

Nacque a Parigi in Rue des Petits Champs, in un tempo in cui la corte reale oscillava tra l'aiutare la nobiltà e il minacciarla. Di famiglia nobile, fu introdotto a corte giovanissimo, partecipò a vari complotti contro il cardinale Richelieu e contro il cardinale Mazarino (Fronda parlamentare), conobbe la prigione e l'esilio, finché, deluso, abbandonò ogni impegno politico e si dedicò alla vita mondana. Animatore di brillanti salotti letterari, si legò di tenera amicizia con M.me de la Fayette. Nel 1665 pubblicò la raccolta Riflessioni o sentenze e massime, poi ampliata nel 1678: oltre 500 massime

domenica 8 marzo 2009



8 marzo 1911 si celebra per la prima volta in tutto il mondo la festa della donna

La scelta di utilizzare la mimosa come simbolo della festa della donna,risale al
1946,quando le organizzatrici delle celebrazioni romane cercavano un fiore di stagione a buon prezzo

NEI VOLTI DELLE DIVE,LA BELLEZZA RAPPRESENTATA DELLE DONNE



LA DONNA CHE LAVORA

Porta fuori,
il passo infreddolito e già stanco,
la donna che lavora
di prima mattina.
Ha fianchi larghi,
scuciti nell’orlo basso
ed il cappotto,
dell’anno addietro,
a stento li ricopre.
Col volto graffiato
da rughe strette
e di corta femminilità
espressivo,
va nel cieco mattino invernale.
Ora,
orfana si risveglia
la sua casa
ed anche il letto,
nell’incavo del suo peso
rassegnato
abbandona il suo calore.

Maria Serritiello

AUGURI A TUTTE LE DONNE,ME COMPRESA



sabato 7 marzo 2009



Il 7 marzo del 1908,ad Alessandria d'Egitto,nasceva Anna Mgnani ,attrice teatrale e cinematografica italiana.È considerata una delle più grandi attrici della storia del cinema.È figlia di Marina Magnani una sarta originaria di Fano e di padre ignoto.Nel 1956 le fu attribuito il premio Oscar per l'interpretazione nella Rosa tatuata

Nannarella muore il 26 sttembre del 1973

venerdì 6 marzo 2009



E questa pioggia che non smette!! La terra è pronta ad accogliere la primavera. Incredibilmente,essa, qua e là fiorisce.I colori delle primule,delle pratole e delle violette sono coperti dal grigiore delle nubi, ancora rigonfie d'acqua.Vedo in bianco e nero,così ripenso ad una primavera che non ha visto nessun colore:"la primavera di Praga"
Jan Palach in quella dannata stagione perse la vita dandosi fuoco.



Jan Palach (Všetaty, 11 agosto 1948 – Praga, 19 gennaio 1969) è stato uno studente cecoslovacco divenuto simbolo della resistenza anti-sovietica del suo Paese.

Nel tardo pomeriggio del 16 gennaio 1969 Jan Palach si recò in piazza San Venceslao, al centro di Praga, e si fermò ai piedi della scalinata del Museo Nazionale. Si cosparse il corpo di benzina e si appiccò il fuoco con un accendino. Rimase lucido durante i tre giorni di agonia. Ai medici disse d'aver preso a modello i monaci buddhisti del Vietnam.Al suo funerale, il 25 gennaio, parteciparono 600 mila persone, provenienti da tutto il Paese.

Jan Palach decise di non bruciare i suoi appunti e i suoi articoli (che rappresentavano i suoi pensieri e i suoi ideali), che tenne in un sacco a tracolla molto distante dalle fiamme. Tra le dichiarazioni trovate nei suoi quaderni, spicca questa:

« Poiché i nostri popoli sono sull'orlo della disperazione e della rassegnazione, abbiamo deciso di esprimere la nostra protesta e di scuotere la coscienza del popolo. Il nostro gruppo è costituito da volontari, pronti a bruciarsi per la nostra causa. Poiché ho avuto l'onore di estrarre il numero 1, è mio diritto scrivere la prima lettera ed essere la prima torcia umana. Noi esigiamo l'abolizione della censura e la proibizione di Zpravy. Se le nostre richieste non saranno esaudite entro cinque giorni,il 21 gennaio 1969, e se il nostro popolo non darà un sostegno sufficiente a quelle richieste, con uno sciopero generale e illimitato, una nuova torcia s'infiammerà »


Non si è mai saputo se davvero ci fosse un'organizzazione come quella descritta da Palach nella sua lettera. E'certo però che, grazie a questo gesto estremo, Palach venne considerato dagli anticomunisti come un eroe e martire; in città e paesi di molte nazioni furono intitolate strade con il suo nome.



Michelangelo nacque il 6 marzo 1475 a Caprese, vicino Arezzo, da Ludovico di Leonardo Buonarroti Simoni, podestà al Castello di Chiusi e di Caprese, e da Francesca di Neri del Miniato del Sera. La famiglia era fiorentina, ma il padre si trovava nella cittadina per ricoprire la carica politica di podestà.
E'stato scultore, pittore,architetto e poeta italiano.Tra i protagonisti del Rinascimento è riconosciuto,sin dai contemporanei,come uno dei più grandi artisti di sempre.
Egli intese fare della sua attività,un'incessante ricerca dell'ideale di bellezza. Fu nell'insieme un artista geniale,quanto irrequieto e a tutto tondo. Il nome di Michelangelo è essenzialmente collegato ad una serie di opere che lo hanno consegnato alla storia dell'arte. Alcune di tali opere sono conosciute in tutto il mondo e considerate fra i più importanti lavori dell'arte occidentale: lavori come il David, la Pietà o il ciclo di affreschi nella Cappella Sistina sono stati considerati come traguardi irraggiungibili dell'ingegno creativo.
Michelangelo fu ammirato enormemente fin da quando era in vita: lo studio delle sue opere segnò le generazioni successive, dando vita, con altri modelli, a una scuola che face arte "alla maniera" sua e che va sotto il nome di manierismo,appunto.


giovedì 5 marzo 2009



Nel mio giardino sono nate le violette contro la pioggia che non ci lascia.
Ho voglia di sole,dell'aria leggera che zefiro solleva e dei suoi rimandi odorosi.Insomma della primavera "...che il bel tempo rimena..."ma anche oggi piove!!!