Lentamente muore
chi diventa schiavo dell’abitudine,
ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi,
chi non cambia la marcia,
chi non rischia e cambia colore dei vestiti,
chi non parla a chi non conosce.
Muore lentamente chi evita una passione,
chi preferisce il nero su bianco
e i puntini sulle “i”
piuttosto che un insieme di emozioni,
proprio quelle
che fanno brillare gli occhi,
quelle che fanno
di uno sbadiglio un sorriso.....

Pablo Neruda





lunedì 21 settembre 2009




Il 21 settembre ogni salernitano è più salernitano degli altri giorni, perchè è il giorno di San Matteo.Non è raro sentire nei commenti del popolo devoto e non "iamme a truvà a San Matteo"come se fosse un parente da visitare per mostrargli affetto.Lui per i salernitani ha un debole:li protegge da ogni sciagura,li rassicura,li sostiene perfino quando la salernitana perde e fa in modo che in ogni azione dei suoi fedeli ci sia.La città si risveglia diversa e attende impaziente l'ora della processione per vederlo uscire attorniato da"e sore"(sorelle)In effetti le sorelle altro non sono che le statue dei martiri salernitani:Ante Gaio e Fortunato,rinforzati da una poderosa statua di San Giuseppe e da San Gregorio VII, il papa che qui venne a morire in esilio. Per tutta la città l'odore della milza cotta nell'aceto è il profumo intenso che si sparge ma tant'è è l'usanza a cui nessuno vuole sottrarsi neppure i mangiatori globalizzati di Kaibab del sabato sera,nel centro storico.VIVADDIO!!!!!







venerdì 18 settembre 2009




AFGHANISTAN-KABUL
Sei militari italiani hanno perso la vita in un attentato a Kabul,mentre erano in missione di pace,in una zona in guerra da trent'anni.

ANTONIO FORTUNATO Tramutola(Potenza)
MATTEO MAREDDU(Oristano)
DAVIDE RICCHIUTO (Glarus (Svizzera)
MASSIMILIANO RANDINO (Pagani-SALERNO)
ROBERTO VALENTE(Napoli)
GIAN DOMENICO PISTONAMI (Ovieto)

IL MIO COMMOSSO SILENZIO PER QUESTI FIGLI DEL SUD.IL TRIBUTO DI MORTE CHE OGNI VOLTA DA' QUESTA TERRA,DOVREBBE FAR RIFLETTERE.
VOGLIO LA PACE E VOGLIO CHE I FIGLI DEL SUD NASCANO PER VIVERE E NON PER MORIRE IN GIOVENTU'

giovedì 17 settembre 2009





Quel che resta della vita

Nella tasca mia profonda,
spiccioli d’anni
liberi e confusi,
lucido il pensiero
e inchiodato il cuore.
Lievito parole
che vagano,che tornano,
e poi
per sempre s’allontanano
Addosso,ogni giorno,
così,
mi trascino
quel che resta
della vita!

Maria Serritiello

4-9-2009

mercoledì 16 settembre 2009




“Se potessi sopravvivere, altri cinque anni sarei un uomo contento. Più realisticamente, penso di non avere più di due anni di vita davanti a me. Ma c'è ancora molto altro che voglio fare. E nel frattempo continuerò a combattere fino a quando la medicina non troverà una cura alla mia malattia”.

Patrick Swayze era nato a Houston, in Texas, nel 1952

Nell'immaginario di tutti noi Patrick Swayze rimarrà per sempre così

martedì 8 settembre 2009

mercoledì 2 settembre 2009




Monica Vitti, pseudonimo di Maria Luisa Ceciarelli, (Roma, 3 novembre 1931), è un'attrice italiana di teatro, cinema e televisione

Elegante, intensa e allo stesso tempo distante, Monica Vitti è una delle grandi attrici del cinema italiano. La sua innata verve l'ha accompagnata per ben quarant'anni di carriera, in cui ha spaziato con stile e talento da ruoli drammatici ad altri più brillanti.

A quattordici anni e mezzo debutta in scena con La Nemica di Niccodemi interpretando una madre di 45 anni che perde un figlio in guerra. Nel 1953 si diploma all'Accademia d'Arte Drammatica Silvio D'Amico e intraprende una breve ma formativa gavetta teatrale, in cui dà prova della sua versatilità recitando in Shakespeare e Molière.
Al cinema, dopo qualche breve apparizione in alcune pellicole comiche, viene notata a teatro dal regista Michelangelo Antonioni - con il quale intreccia una relazione artistica e sentimentale - che ne fa la sua musa e la protagonista nella sua celeberrima tetralogia cosiddetta dell' "incomunicabilità": diventa così la tormentata Claudia ne L'avventura (1960), la tentatrice Valentina de La notte (1961), la misteriosa e scontenta Vittoria de L'eclisse (1962) e la nevrotica Giuliana in Deserto rosso (1964)





martedì 1 settembre 2009




VITTORIO GASSMAN

nacque a Genova il 1 settembre del 1922 e morì Roma,il 29 giugno 2000) è stato un attore e regista italiano di cinema, teatro e televisione.


« Mi disturba la morte, è vero. Credo che sia un errore del padreterno.
Io non mi ritengo per niente indispensabile, ma immaginare il mondo senza di me... che farete da soli? »
(Vittorio Gassman)


E'stato un attore e regista italiano di cinema, teatro e televisione.

Con Alberto Sordi, Ugo Tognazzi e Nino Manfredi fu uno dei "mattatori" della commedia all'italiana. Soprannominato appunto "il mattatore", è considerato uno dei migliori attori italiani, ricordato per la sua estrema professionalità, versatilità e magnetismo. La sua lunga carriera da attore di fotoromanzi, teatro, cinema e televisione in Italia e all'estero comprende produzioni importanti, così come dozzine di divertissement (che gli diedero una vasta popolarità).