Lentamente muore
chi diventa schiavo dell’abitudine,
ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi,
chi non cambia la marcia,
chi non rischia e cambia colore dei vestiti,
chi non parla a chi non conosce.
Muore lentamente chi evita una passione,
chi preferisce il nero su bianco
e i puntini sulle “i”
piuttosto che un insieme di emozioni,
proprio quelle
che fanno brillare gli occhi,
quelle che fanno
di uno sbadiglio un sorriso.....

Pablo Neruda





martedì 8 settembre 2009

mercoledì 2 settembre 2009




Monica Vitti, pseudonimo di Maria Luisa Ceciarelli, (Roma, 3 novembre 1931), è un'attrice italiana di teatro, cinema e televisione

Elegante, intensa e allo stesso tempo distante, Monica Vitti è una delle grandi attrici del cinema italiano. La sua innata verve l'ha accompagnata per ben quarant'anni di carriera, in cui ha spaziato con stile e talento da ruoli drammatici ad altri più brillanti.

A quattordici anni e mezzo debutta in scena con La Nemica di Niccodemi interpretando una madre di 45 anni che perde un figlio in guerra. Nel 1953 si diploma all'Accademia d'Arte Drammatica Silvio D'Amico e intraprende una breve ma formativa gavetta teatrale, in cui dà prova della sua versatilità recitando in Shakespeare e Molière.
Al cinema, dopo qualche breve apparizione in alcune pellicole comiche, viene notata a teatro dal regista Michelangelo Antonioni - con il quale intreccia una relazione artistica e sentimentale - che ne fa la sua musa e la protagonista nella sua celeberrima tetralogia cosiddetta dell' "incomunicabilità": diventa così la tormentata Claudia ne L'avventura (1960), la tentatrice Valentina de La notte (1961), la misteriosa e scontenta Vittoria de L'eclisse (1962) e la nevrotica Giuliana in Deserto rosso (1964)





martedì 1 settembre 2009




VITTORIO GASSMAN

nacque a Genova il 1 settembre del 1922 e morì Roma,il 29 giugno 2000) è stato un attore e regista italiano di cinema, teatro e televisione.


« Mi disturba la morte, è vero. Credo che sia un errore del padreterno.
Io non mi ritengo per niente indispensabile, ma immaginare il mondo senza di me... che farete da soli? »
(Vittorio Gassman)


E'stato un attore e regista italiano di cinema, teatro e televisione.

Con Alberto Sordi, Ugo Tognazzi e Nino Manfredi fu uno dei "mattatori" della commedia all'italiana. Soprannominato appunto "il mattatore", è considerato uno dei migliori attori italiani, ricordato per la sua estrema professionalità, versatilità e magnetismo. La sua lunga carriera da attore di fotoromanzi, teatro, cinema e televisione in Italia e all'estero comprende produzioni importanti, così come dozzine di divertissement (che gli diedero una vasta popolarità).

lunedì 31 agosto 2009




Le cose più importanti sono le più difficili da dire.Sono quelle di cui ci si vergogna,perchè le parole le immiseriscono...Le cose più importanti giacciono troppo vicine al punto dov'è sepolto il nostro cuore segreto.
Stephen King Stagioni diverse

domenica 30 agosto 2009




ALFONSO GATTO

Nato a Salerno nel 1909 da una famiglia di armatori di origini calabresi, frequentò l' università di Napoli senza però laurearsi. Lavorò come commesso, come istitutore di collegio, correttore di bozze ed infine divenne giornalista. Nel 1938 fondò a Firenze con Vasco Pratolini la rivista" Campo di Marte" che diventò la voce del più avanzato ermetismo.
A partire dal 1943 fece parte della Resistenza e le poesie scritte in quel periodo offrono una testimonianza efficace delle idee che animarono la lotta di liberazione. A guerra finita, fu direttore di" Settimana" , poi co-direttore di "Milano-sera" ed inviato speciale dell'Unità. Nel 1951 lasciò clamorosamente e polemicamente il partito. Vinse vari concorsi letterari: "Savini" (1939), "St. Vincent" (1950), "Marzotto" (1954), "Bagutta" (1955)
Oltre che poeta fu anche scrittore e, in particolare, scrisse testi per l'infanzia. Negli ultimi anni della vita si dedico' alla critica dell'arte e della pittura. Mori' a Orbetello (Grosseto) nel 1976, in un incidente d'auto.

Così Alfonso Gatto considera i poeti

"Il poeta è un uomo immortale
che vive con tutta la sua morte
e con tutta la sua vita,
nel tempo,
e in sè si consuma e si sveglia,
negli altri si popola e si chiama,
e nulla possiede
che non abbia già amato e perduto"





venerdì 28 agosto 2009



OSLO
Proprio così,
come due statue di granito,
come i grossi blocchi
di Oslo,
fissati senza colore,
nel verde vivo e fecondo.
Ruvide figure
private,
ingannate da segni apparenti,
da sguardi che scrutano il gesto
e si rispecchiano.
Nel parco,
che il gelo coprirà
a breve,
l’amore
già passato,
di noi due….

Maria Serritiello
.
28-8-2009

giovedì 27 agosto 2009



RIPRENDO A SCRIVERE DOPO L'INTERRUZIONE DELLE VACANZE .LA FOTO E'STATA SCATTATA DA ME AD OSLO