Lentamente muore
chi diventa schiavo dell’abitudine,
ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi,
chi non cambia la marcia,
chi non rischia e cambia colore dei vestiti,
chi non parla a chi non conosce.
Muore lentamente chi evita una passione,
chi preferisce il nero su bianco
e i puntini sulle “i”
piuttosto che un insieme di emozioni,
proprio quelle
che fanno brillare gli occhi,
quelle che fanno
di uno sbadiglio un sorriso.....

Pablo Neruda





domenica 7 giugno 2009





E' IL 7 GIUGNO ED E' IL MOMENTO DELLA RIFLESSIONE E DEL VOTO. OK ,SENZA PIU'PROPAGANDA MA CON L'IRONIA DEL GRANDE,INSUPERABILE "TOTO'"







sabato 6 giugno 2009




6 giugno - 26 agosto 1944

Luogo: Normandia, Francia

Schieramenti

Germania Alleati
Comandanti
Gerd von Rundstedt
Erwin Rommel


Dwight D. EisenhowerBernard Montgomery
Bemtram Ramsay
Trafford Leigh-Mallory
Charles De Gaulle

Effettivi

380.000 uomini 326.000 uomini (11 giugno)
Perdite
200.000 tra morti, feriti e dispersi
200.000 prigionieri[1] 53.700 morti,
18.000 dispersi,
155.000 feriti


Lo sbarco in Normandia, nome in codice operazione Overlord, è un'operazione militare che iniziò con lo sbarco anfibio alleato sulle spiagge della Normandia, in Francia, all'alba di martedì 6 giugno 1944, una data nota come D-Day, e continuò nelle settimane seguenti con una campagna terrestre che aveva lo scopo di stabilire, espandere ed eventualmente dilagare la testa di ponte in Normandia.
Rimane una delle battaglie più conosciute della seconda guerra mondiale. In realtà l'operazione Overlord è iniziata la notte tra il 5 e il 6 giugno con il lancio dei paracadutisti a Pegasus Bridge e Sainte-Mère-Église.






venerdì 5 giugno 2009




UN ALTRO ITINERARIO POSSIBILE, NELLA BELLA STAGIONE,DELLA MIA PROVINCIA

LA CERTOSA DI PADULA

La Certosa di Padula, conosciuta anche come Certosa di San Lorenzo, è fra le più grandi e famose certose esistenti in Italia, ed è situata a Padula, nel Vallo di Diano, in provincia di Salerno. Nel 1998 è stata dichiarata Patrimonio dell'Umanità dall'UNESCO.

La certosa fu fondata da Tommaso Sanseverino nel 1306 sul sito di un esistente cenobio ed è dedicata a San Lorenzo. La sua struttura richiama l'immagine della graticola sulla quale il santo fu bruciato vivo. La storia dell'edificio copre un periodo di circa 450 anni. La parte principale della Certosa è in stile Barocco ed occupa una superficie di 50.500 m² sulla quale sono edificate oltre 320 stanze. Il monastero ha il più grande chiostro del mondo (circa 12.000 m²) ed è contornato da 84 colonne

Una grande scala a chiocciola, in marmo bianco, porta alla grande biblioteca del convento. Secondo la regola certosina che predica il lavoro e la contemplazione, nella Certosa esistono posti diversi per la loro attuazione: il tranquillo chiostro, la biblioteca con il pavimento ricoperto da mattonelle in ceramica di Vietri sul Mare, la Cappella decorata con preziosi marmi, la grande cucina dove, la leggenda narra, fu preparata una frittata di 1.000 uova per Carlo V, le grandi cantine con le enormi botti, le lavanderie ed i campi limitrofi dove venivano coltivati i frutti della terra per il sostentamento dei monaci oltre che per la commercializzazione con l'esterno. I monaci producevano, vino, olio di oliva, frutta ed ortaggi.

Oggi la Certosa ospita il museo archeologico della Lucania, che raccoglie una collezione di reperti provenienti dagli scavi delle necropoli di Sala Consilina e di Padula. Questo museo copre un periodo che va dalla preistoria all'era ellenistica

giovedì 4 giugno 2009




auguri miei cari nipotini gemelli,oggi è il vosto compleanno.Il meglio per voi dalla vita è cio che vi augura la zzzzzziaaaaa

AH! dimenticavo la poesia,vi tocca.....

Due bastoncini

Due bastoncini
di legno buono,
sono assopiti
nel candido giardino
delle emozioni.
Uguali,
vivono il letargo,
si aggrappano l'un l'altro
ed amano la stessa
madre.
Sicuro,
il padre,
soppesa,
la prossima vecchiaia.

Maria Serritiello

E' passato un pò di tempo eh?? Per me siete sempre i piccoli bastoncini appena nati





Ah., Kora vi regala questo video dei suoi simili, in attesa che gliene facciamo uno noi per esaltare tutta la sua bellezza.

mercoledì 3 giugno 2009




Bernard Schwartz, in arte Tony Curtis è nato a New York, 3 giugno 1925 ED è
un attore statunitense.

Nato nel Bronx in una modesta famiglia ebrea di origini ungheresi, debutta nel cinema nella parte di un fatuo ballerino in Doppio gioco di Robert Siodmak.

Negli anni cinquanta alterna ruoli leggeri, in cui mette a frutto il fisico prestante e la morbida bellezza virile, con ruoli in parti drammatiche, dimostrando notevole versatilità

Dopo aver dato prova delle sue virtù di commediante in coppia con Cary Grant in Operazione sottoveste di Blake Edwards, ottiene la definitiva consacrazione nel triplo ruolo di suonatore di sassofono, di magnate del petrolio e di Josephine in A qualcuno piace caldo di Billy Wilder, accanto a Marilyn Monroe e Jack Lemmon.

In Spartacus di Stanley Kubrick è nuovamente accanto a Kirk Douglas, che già aveva affiancato ne I Vichinghi di Richard Fleischer. Negli anni sessanta, il suo ruolo più significativo è quello del serial killer schizofrenico ne Lo strangolatore di Boston, sempre di Fleischer.

Oltre a quella cinematografica, di un certo rilievo anche la sua attività televisiva, in particolare come coprotagonista nei primi anni settanta di una serie di telefilm di successo, Attenti a quei due, in cui impersona il ricco playboy americano Danny Wilde, contrapposto all'elegante e raffinato lord inglese Brett Sinclair (Roger Moore), entrambi impegnati a fronteggiare malviventi e belle donne in scanzonate avventure di intrighi e mistero.

Le sue ultime apparizioni di rilievo: Gli ultimi fuochi di Elia Kazan e La signora in bianco di Nicolas Roeg.







martedì 2 giugno 2009




Il 2 giugno 2009 ricorre il 63° anniversario del Referendum istituzionale del 1946


La Festa della Repubblica italiana è la festa nazionale italiana celebrata ogni 2 giugno. Dopo alcuni decenni di abbandono, fu resa nuovamente giorno festivo nel 2000 su iniziativa del secondo governo Amato per impulso, principalmente, dell'allora Presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi. Di fatto è la principale festa nazionale civile italiana

questa data si ricorda il referendum istituzionale indetto a suffragio universale il 2 e il 3 giugno 1946 con il quale gli italiani venivano chiamati alle urne per esprimersi su quale forma di governo, monarchia o repubblica, dare al Paese, in seguito alla caduta del fascismo. Dopo 85 anni di regno, con 12.718.641 voti contro 10.718.502[1] l'Italia diventava repubblica e i monarchi di casa Savoia venivano esiliati.

In tutto il mondo le ambasciate italiane tengono un festeggiamento cui sono invitati i Capi di Stato del Paese ospitante. Da tutto il mondo arrivano al Presidente della Repubblica italiana gli auguri degli altri capi di Stato e speciali cerimonie ufficiali si tengono in Italia

Prima della fondazione della Repubblica, la festa nazionale italiana era la prima domenica di giugno, anniversario della concessione dello Statuto Albertino.

La festa era stata abrogata (motivazione addotta: la congiuntura) con la legge 5 marzo 1977, n.54 e reintrodotta nel 2001 dal Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi.

LA PARATA

Nel giugno del 1948 per la prima volta Via dei Fori Imperiali a Roma ospitava la parata militare in onore della Repubblica. L'anno seguente, con l'ingresso dell'Italia nella NATO, se ne svolsero dieci in contemporanea in tutto il Paese mentre nel 1950 la parata fu inserita per la prima volta nel protocollo delle celebrazioni ufficiali.

Attualmente il cerimoniale prevede la deposizione di una corona d'alloro al Milite Ignoto presso l'Altare della Patria a Massa e una parata militare alla presenza delle più alte cariche dello Stato.

Alla parata militare e durante la deposizione della corona d'alloro presso il Milite Ignoto, prendono parte tutte le Forze Armate, tutte le Forze di Polizia della Repubblica ed il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco e della Croce Rossa Italiana. Nel 2005, l'allora Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi ordinò che defilassero anche il Corpo di Polizia Municipale di Roma ed il personale civile della Protezione Civile. Prendono inoltre parte alla parata militare alcune delegazioni militari dell'ONU, della NATO, dell'Unione Europea e rappresentanze di reparti multinazionali che presentano una componente italiana

La cerimonia prosegue nel pomeriggio con l'apertura al pubblico dei giardini del palazzo del Quirinale, sede della Presidenza della Repubblica Italiana, con esecuzioni musicali da parte dei complessi bandistici dell'Esercito Italiano, della Marina Militare Italiana, dell'Aeronautica Militare Italiana, dell'Arma dei Carabinieri, della Polizia di Stato, della Guardia di Finanza, del Corpo di Polizia Penitenziaria e del Corpo Forestale dello Stato










NON AMO LA GUERRA,NE' TUTTO CIO' CHE RUOTA INTORNO AD ESSA MA LA PARATA DEL 2 GIUGNO E' UN APPUNTMENTO A CUI NON MANCO MAI DI ASSISTERE.LA PARATA MI EMOZIONA,E' UN RICHIAMO FORTE ALLE RADICI,ALLA PATRIA,ALLA NOSTRA STORIA, SCRITTA DA TANTI GIOVANI ENTUSIASTI DELLA VITA. MI PIACE VEDERE LA SANA GIOVENTU' DEL PAESE, ORGOGLIOSA DI APPARTENERE ALLA COMUNITA' ITALIANA .E POI TANTE DONNE BELLE..... SFILARE, SENZA MOSTRARE NULLA.....UN INSEGNAMENTO PER LE TANTE CHE INVECE CONTANO SOLO SULLA VOLGARE MOSTRA DEL LORO CORPO .

UNA PREFERENZA,ALL'INTERNO DELLA SFILATA,I BERAGLIERI...... MA COME NON PREFERIRLI, SONO BELLISSIMI CON LE PIUME AL VENTO E LA CORSA CHE SPINGE ALL'IMPETO E MIO FRATELLO LO SA.IN FAMIGLIA C'E' STATO UN TENENTE DEI BERSAGLIERI, VERO, MIO FRATELLO E L'ALTRO, DI PENSIERO,MIO PADRE.



lunedì 1 giugno 2009



INCREDIBILE PIOVE!!! MA E'IL PRIMO GIUGNO......OK SVANITA LA GIORNATA AL MARE ,MI CONSOLO CON UN BEL FILM. UNO DI QUELLI CULT

VACANZE ROMANE

Vacanze romane (Roman Holiday) è un film del 1953 diretto da William Wyler, intepretato da Gregory Peck e Audrey Hepburn.

Il film rese famosa in tutto il mondo la Hepburn, che prima di allora aveva interpretato ruoli secondari in varie produzioni britanniche ed era conosciuta dal pubblico statunitense per la sua interpretazione di Gigi, nell'omonima commedia teatrale. Le riprese del film iniziarono nell'estate del 1952 e terminarono a settembre dello stesso anno.

Interamente girato a Roma e negli studi di Cinecittà, il film di Wyler capovolge la storia di Cenerentola. Uscito nelle sale statunitensi nell'agosto 1953, il film ebbe un grande successo di pubblico e di critica, rendendo famoso lo "stile" di Audrey Hepburn che, dopo poco tempo, verrà pubblicizzato e seguito da tutte le riviste di moda del mondo, grazie alle splendide e note immagini del fotografo di scena Augusto Di Giovanni

Trama
La Principessa Anna (Audrey Hepburn), reale di una nazione non specificata, affronta un viaggio diplomatico, visitando le grandi capitali del mondo, inclusa Roma. Una notte, sfinita dalla serie di obblighi che il suo ruolo le richiede, ha un collasso nervoso. Il suo medico le somministra un sedativo, ma, appena si ritrova sola nella sua stanza, la Principessa decide di fuggire e inizia a vagabondare per le strade di Roma.

L'effetto del sedativo non tarda a manifestarsi e la Principessa si addormenta in una via, dove viene trovata da Joe Bradley (Gregory Peck), giornalista statunitense che lavora per un'agenzia di stampa a Roma. Joe cerca di farsi dare il suo indirizzo per accompagnarla a casa in taxi, ma la Principessa si rifiuta di confessare la sua identità e chiede di essere portata al Colosseo. Visto lo stato confusionale in cui versa la ragazza, il giornalista la crede ubriaca, non ha il coraggio di lasciarla sola e la porta a casa sua.

Il mattino seguente, recandosi al lavoro, Joe scopre che tutte le agenzie stampa hanno ricevuto un dispaccio in cui è comunicata la notizia di un improvviso malessere della Principessa Anna. Joe, che doveva recarsi ad una conferenza stampa per intervistare proprio la Principessa, vede la foto di Anna sul giornale e riconosce in lei la ragazza "ubriaca" che ha ospitato a casa sua. Immediatamente capisce di poter scrivere un articolo sensazionale e promette al suo capo (Hartley Power) di portagli un'intervista esclusiva e delle immagini della Principessa a Roma, facendosi promettere un largo compenso ed arrivando perfino a scommettere 500 dollari con l'incredulo principale sulla riuscita dell'impresa.

Joe chiama il suo amico e fotoreporter Irving Radovich (Eddie Albert) e gli comunica di avere per le mani un sensazionale scoop. Subito dopo si precipita a casa sua, dove trova la Principessa ancora addormentata. Al suo risveglio, la ragazza ricorda poco della notte precedente e Joe non da segno di aver riconosciuto in lei la Principessa Anna, che si presenta con il nome di Anya Smith. Dopo averlo ringraziato per il suo disturbo la Principessa si avvia per le strade di Roma, comportandosi come una normale turista, lasciandosi trasportare dai suoni e dai rumori di una Roma molto "popolare". In un mercato acquista dei sandaletti, si compra un gelato e osserva la città assolata. Decide di entrare nel negozio di un parrucchiere (Paolo Carlini) e di farsi tagliare i lunghi capelli. Il parrucchiere, affascinato dalla ragazza, la invita ad una serata danzante su un barcone lungo il Tevere.

Nel frattempo, però, Joe non ha perso di vista la ragazza e l'ha seguita di nascosto. Quando Anna si siede sulle scalinate di Piazza di Spagna, il giornalista finge di incontrarla per caso. Iniziano a parlare e Anna confessa di essere scappata da un collegio e di voler provare, una volta nella vita, tutto quel che nella sua "prigione" non le è permesso fare. Joe le propone di accompagnarla e di esaudire il suo desiderio di "normalità".

Incontrano anche Irving, il quale usa un finto accendino per farle delle foto. La Principessa, in compagnia di quelli che lei crede due imprenditori di fertilizzanti, fuma la sua prima sigaretta, visita il Colosseo, prova ad andare in Vespa, finendo perfino in questura con i due compagni. Tutto viene fissato sulla pellicola di Irving.

Nel frattempo, i tutori della Principessa, preoccupati dalla sua scomparsa, richiamano a Roma un enorme numero di agenti in borghese che iniziano a cercarla in tutta Roma.

Dopo una giornata di allegri vagabondaggi, la ragazza propone di trascorrere la serata sul barcone lungo il Tevere di cui il parrucchiere le ha parlato la mattina. Giunti lì, Joe e Anna iniziano a ballare e, trovandosi stretti l'uno nelle braccia dell'altra, dai loro sguardi incomincia a trapelare un tenero sentimento reciproco. Durante la festa, però, gli agenti in borghese notano la Principessa e cercano di convincerla a tornare al palazzo. Joe interviene e immediatamente si scatena una rissa che vede la stessa Anna rompere bottiglie e chitarre in testa agli agenti, mentre Irving documenta il tutto con la sua macchina fotografica.

Joe e Anna riescono a fuggire, tuffandosi nelle acque del Tevere e, quando ne riemergono, divertiti ed eccitati dall'accaduto, si baciano sulle sponde del fiume. Tornati a casa, rivestiti e asciugati, i due sono costretti a salutarsi. Joe accompagna Anna nei pressi della sua ambasciata e, dopo un triste addio, la ragazza scompare nelle vie di Roma.

Rientrata a palazzo, Anna mostra un profondo cambiamento. Da giovane e quasi infantile sognatrice, si è trasformata in una vera a propria Principessa conscia dei suoi doveri.

Il giorno seguente, il principale di Joe si precipita da lui per richiedergli la famosa intervista esclusiva, ma il giornalista sostiene di non essere riuscito a ottenerla e, quando anche Irving arriva a casa sua con le foto in mano, Joe spiega all'incredulo amico di non voler più vendere l'articolo.

Qualche ora più tardi, entrambi si recano alla conferenza stampa organizzata per far incontrare la Principessa Anna con i giornalisti stranieri. Appena entrata, Anna riconosce immediatamente Joe e Irving e ne rimane delusa. Ma durante l'intervista Joe riesce, indirettamente, a comunicarle che non tradirà la sua fiducia. Quando la Principessa scende dal trono per salutare personalmente alcuni giornalisti intervenuti, fermatasi davanti a Joe e ad Irving riceve da quest'ultimo le foto della sua "Vacanza romana", prova ulteriore della loro correttezza. Felice e sollevata, dissimulando i suoi sentimenti, Anna saluta Joe con un ultimo sorriso, per poi sparire per sempre dietro una porta.

La conferenza è finita e i giornalisti si allontanano. Joe rimane qualche momento nel palazzo, poi si avvia per il lungo corridoio, lancia un ultimo sguardo dietro di sé, ed esce.


Curiosità
Inizialmente la regia del film era stata affidata a Frank Capra.
Il ruolo di Joe Bradley era stato proposto a Cary Grant, il quale aveva rifiutato, affermando di essere troppo vecchio per recitare un ruolo sentimentale accanto ad Audrey Hepburn. Grant reciterà a fianco alla Hepburn, comunque, nel 1963, in Sciarada (Charade)
Per il ruolo della Principessa Anna i produttori avevano preso in considerazione Elizabeth Taylor.
Il provino di Audrey Hepburn è diventato leggendario. Dopo aver provato su copione, mentre veniva ripresa, le fu detto che la scena era finita e che poteva rilassarsi. In realtà la telecamera era ancora in funzione. La Hepburn, ignara, si alzò dal letto e sorridente ed emozionata chiese come era andata. Poco dopo si accorse che tutta la troupe la guardava silenziosamente e che le luci erano ancora accese. Dopo aver visto la reazione fresca e spontanea della giovane attrice, Wyler si convinse di aver trovato la sua Principessa Anna.
In una delle scene più famose, Joe, Anna e Irving visitano la Bocca della verità. Il momento in cui Gregory Peck infila la mano nella bocca, facendo finta di averla persa, nascondendola nella giacca non era preventivata. Fu una trovata dell'attore che non aveva, però, avvisato la Hepburn. La reazione dell'attrice che possiamo vedere nel film, mentre grida e cerca di aiutare Peck è reale.
Durante le scene girate in esterni, assistevano alle riprese migliaia di romani. Gregory Peck racconta che, dopo ogni scena, Wyler ascoltava le reazioni della gente. Se sentiva dire "un'altra, giratela un'altra volta", lo faceva, se sentiva commenti come "buona, questa è buona" si fidava del pubblico e teneva la scena.
Nel film ricopre una piccola parte la nota attrice teatrale Paola Borboni, nel ruolo della donna delle pulizie, scandalizzata nel trovare la Hepburn a casa di uno scapolo.
Il film rese famosa in tutto il mondo la Vespa.
Tania Weber, stella del cinema italiano popolare dell'epoca, appare nella parte di Francesca.
Nel 1987 è stata prodotta una versione di remake per la televisione.